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Il 19 giugno, a dispetto del cielo plumbeo e del vento fresco che scendeva a
valle, un gruppo di una ventina di "escursionisti per caso", guidati da un
paio di esperti della montagna nostra, sono partiti con il pulmino comunale
per Forca Canapine. Nello stesso momento, dei cavalieri armati di stivali e
cappello da cowboy sono saliti per la strada e le vecchie mulattiere che
dalla Località Madonna delle Coste, Accumoli, salgono fino ai Pantani di
Accumoli.
Il tempo non prometteva niente di buono. Ma ancora, con le nuvole che
sembravano toccare terra, i nostri eroi hanno passeggiato e girovagato per
la montagna, scorgendo dei paesaggi estasianti, forse esaltati se vogliamo,
dalle condizioni meteorologiche avverse.
Noi li abbiamo raggiunti con un furgone frigo ed un altro mezzo col quale
abbiamo portato il necessario per il pranzo. Il gruppo ora di una sessantina
di persone, si è riunito in un punto riparato dal vento che indisturbato
trascinava le nuvole nere verso il basso.
Il pranzo è stato consumato in grande allegria, la compagnia era affiatata e
il clima ancora piacevole.
Di li si è ripartiti e attraversati i Pantani di Accumoli, costeggiando i
boschi di faggi secolari, ci si è diretti di nuovo verso Accumoli.
Quando ormai sembrava che tutto fosse andato per il meglio, ecco la pioggia
prima, e la grandine poi!!!
Ma l'umore era ancora buono, e tutti sono ridiscesi bagnati ma col sorriso
sulle labbra.
In Località Madonna delle Coste intanto infervorava la festa, incuranti
della pioggia e del vento
freddo che scendeva dalla montagna, ci si preparava per la salsicciata
della sera e si montavano le attrezzature della "Banane e lampone band" di
Teramo
Non appena il vento è diminuito un po' e la pioggia è cessata, eravamo
pronti per divertirci ancora.
A causa del mal tempo il pernotto in tenda è stato compromesso, solo pochi
avventurieri hanno poi montato le loro tende nel boschetto sottostante e
sono rimasti per la notte.
Il 20 giugno all'alba il cielo era se vogliamo ancora più nero e minaccioso,
ma nessuno ha voluto rimandare l'evento. I concorrenti sono cominciati ad
arrivare gia dalle 8, alcuni dopo 4 ore di viaggio, erano stanchi forse, ma
non avviliti...
Era tutto pronto, il campo della gara Triathlon del Boscaiolo era allestito
ed aspettava solo noi!!!
E dopo aver preso le iscrizioni dei concorrenti, provenienti per l'occasione
da cinque regioni, l'Emilia Romagna, le Marche, l'Abruzzo, il Lazio e
l'Umbria, ha avuto inizio la gara.
La gara si svolgeva in tre prove:
-
la "sramatura di un tronco mediante l'uso di
motosega", che prevedeva il taglio di pioli in sequenza
stabilita da un tronco posto orizzontalmente, da effettuarsi con
maggior velocità ed accuratezza;
-
il "taglio di un tronchetto con l'accetta",
consistente nel tagliare con un'accetta, un tronco, in questo
caso di castagno, del diametro variabile dai 14 ai 17
centimetri, posto su appositi sostegni;
-
lo "spostamento di un tronco con l'uso dello
zappino", ossia il rotolamento di un tronco conico della
lunghezza di due metri e cinquanta circa, con l'ausilio di uno
zappino, su un percorso lungo complessivamente 30 metri.
Alcuni dei partecipanti erano già esperti ed
avevano già partecipato ad altre gare del genere, altri invece erano
ignari del da farsi. Ma con l'aiuto degli altri del gruppo, della
comprensione dei giudici di gara, e del tifo dei tanti curiosi,
ognuno è riuscito a dare il meglio di sé.
Il tempo non accennava a migliorare, ma tra una
piovutella e l'altra, la gara si è protratta fino ad ora di pranzo.
Erano presenti anche molte note personalità
locali. Il Sindaco di Accumoli, accompagnato da diversi assessori
comunali, il maresciallo dei carabinieri della stazione locale e il
vicepresidente della Provincia, si aggiravano ammirati tra la folla.
Era presente la radio locale, Mep Radio
Organizzazione, che ha intervistato gli organizzatori e alcuni dei
partecipanti all'evento, e un cameraman della rai, che ha ripreso la
gara e fatto una panoramica del posto e della festa per il TG3
Regionale della sera seguente.
Sempre per via del cattivo tempo è stato
necessario rimandare ad una giornata più propensa i giochi popolari
previsti per il pomeriggio.
Il tiro alla fune, il palo della cuccagna, il
tiro al gallo, la gara di briscola e di freccette ed altri ancora,
saranno rimandati ad una domenica della fine di luglio, nella
speranza di trovarne una assolata.
Ed ecco in serata il completamento degno di una
bella iniziativa... la folla ricominciava a riunirsi intorno al
palco, dal quale un gruppetto di ragazzi locali stava improvvisando
un po' di intrattenimento musicale e non.
Finalmente verso le 20, l'attesa estrazione della
lotteria, i cui ambiti premi:
-
un puledro, un mezzo sangue nero di due anni,
di provenienza locale;
-
un maiale grasso di una ottantina di chili,
proveniente da allevamento biologico;
-
un agnello maremmano grasso di due mesi e
dieci chili circa;
-
un coniglio da carne di quattro mesi;
-
cinque pulcini.
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